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BOCL N.15 (CURIOSITÀ VENEZIANE)

21 maggio 2012

martedì, marzo 31, 2009

LIBRERIA “ACQUA ALTA” A VENEZIA

È in calle lunga Santa Maria Formosa, a Venezia. Si chiama “Libreria Acqua Alta“. I libri sono ammassati in gondole, barche, vasche da bagno…

Sicuramente la libreria più “amazing” della città (= fa esclamare “Ammazzalo, oh!”, appena si entra). Andate a darci un’occhiata.

 

venerdì, maggio 22, 2009

LE ROSE DI OTILIA ITEN

 

Tra le visite guidate proposte dalla municipalità di Venezia

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25175

ho partecipato a quella in programma ieri pomeriggio – ore 15.00 1° turno – e intitolata: 
«Fioritura delle rose – Il giardino delle rose di Otilia Iten all’ isola della Giudecca».

Otilia Iten è questa romantica signora:

 

Il suo giardino è effettivamente magnifico e lei lo cura con sistemi del tutto naturali (spruzza acqua di cipolla sugli steli e sui bocci aggrediti dagli afidi eccetera) parlando con ogni rosaio attraverso un “pendolo”. Ecco alcune sue rose:

  

non prive di spine, ovviamente:

 

E guardate questo elegante signore, fiore tra i fiori:-)

 

che, per riposarsi dalle fatiche della visita, tutta trapuntata di gozzaniani sospiri “Non amo che le rose che non colsi”, ha poi fatto un salto sulla terrazza con piscina del vicino Hotel Hilton-Molino Stucky, per un aperitivo…

 

Una curiosità: tra gli altri visitatori c’era anche il fratello dello scrittore Antonio Scurati, qui sotto con la signora Otilia:

(Foto di Lucio Angelini, tranne due, scattate da M. Benedetti: indovinate quali.)

————————————-

5 OTTOBRE 2010

IL GIARDINO PIÙ MISTERIOSO DI VENEZIA

 
.
 
(Ingresso di Villa Eden nell’isola della Giudecca)
.
 
Venezia, come pochi sanno, comprende oltre 500 giardini molti dei quali “insospettabili” dal di fuori (bisogna consultare il fotopiano
 
 
 
per averne contezza).
 
 
Con Wigwam-Giardini Storici ne ho visitati parecchi che, essendo privati, non mi sarebbero stati accessibili senza la mediazione di tale associazione. Eppure nemmeno l’intraprendente Wigwam è riuscita a strappare il permesso di una visita al giardino che fu dello scrittore inglese Frederick Eden:
 
 
.
Il giardino, dunque, non già “dell’Eden”, ma “di Eden” si trova nell’isola della Giudecca, qui a Venezia. Se ne intravedono gli alberi dalla Fondamenta al Rio della Croce.
 
Leggo qui:
 
 
 
«Tra il 19° e il 20° secolo diverse ville vennero costruite negli orti degli ex conventi e monasteri, soprattutto da stranieri che vivevano solo parzialmente a Venezia. E si ebbe nuovamente una fervente vita mondana, animata soprattutto dalla famiglia Herion (1878 Fabbrica di Orologi Junghans e Fabbriche Tessili Herion), che riceveva nel lussuoso “salotto” del giardino Eden; nel 1928 il giardino fu ceduto ad Aspasia di Grecia, la quale riportò il giardino agli antichi splendori, con ospiti fra i più illustri del tempo.» 

Il giardino venne acquistato nel 1979 dall’architetto e pittore Friedensreich Hundertswasser, che morì nel 2000 durante un viaggio di ritorno dalla Nuova Zelanda.

Oggi, purtroppo, la villa è chiusa e il giardino in stato di abbandono. Ne è proprietaria la fondazione viennese Hundertwasser, che non pare prenda in considerazione richieste di visite.
 
 
Moony Witcher
 
(Moony Witcher, alias Roberta Rizzo)
 
 
Non ha soddisfatto nemmeno quella della scrittrice giudecchina Roberta Rizzo che, con il nome d’arte di MOONY WITCHER, proprio da Villa Eden aveva tratto spunto per la saga di Nina, la “bambina della sesta luna”.
 
 
.
 
Quando ho pubblicato su facebook la foto dell’ingresso di villa Eden che apre questo post, Roberta mi ha espresso il proprio rammarico per non essere stata accontentata. Curiosa di vederlo si è dichiarata anche Serena Nono, altra giudecchina famosa (pittrice e regista, nonché figlia del musicista Luigi Nono).
 
 
Serena Nono
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(Serena Nono)
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A quel punto ho detto loro:
 
 
«Be’, confido in voi giudecchine… magari possiamo scavalcare il muro insieme*-°»
 
 
Poiché Villa Eden confina con un carcere, non escludo – di conseguenza – di poter essere trasferito direttamente all’interno di questa seconda costruzione, dopo il blitz
 
 
 
 
Ma ecco un paio di passi tratti da “La bambina della sesta luna“:
 
 
“Dopotutto stava bene in quella casa di Madrid, una vecchia villetta a due piani che era stata dimora della famiglia di sua nonna, la principessa Maria Luisa Espasia De Righejra, moglie adorata di Misha, morta a Venezia mentre dava alla luce la mamma di Nina, Vera. La principessa aveva lasciato Madrid per andare a vivere con Misha in Italia nel 1960, nella maestosa villa a Venezia che portava il suo nome, “Villa Espasia”, ma nella casa spagnola aveva lasciato tanti ricordi della ricca famiglia madrilena caduta in disgrazia per i troppi debiti… [cut]… Villa Espasia si trovava proprio al centro della Giudecca e per raggiungerla bisognava superare un piccolo ponte in ferro sopra un esile canale. Allora, ecco che si apriva la vista sull’immenso parco, ricco di alberi secolari che circondavano la villa e l’avvolgevano in un manto di quiete”…
 
“… Lascio alla mia adorata nipotina Ninotchka la cosa a me più cara: Villa Espasia con tutti i miei libri, scritti e ricerche che solo lei, e nessun altro, potrà leggere e usare… ”
 
 
Chiudo il post dedicando al giardino di Eden lo storico pezzo degli Iron Butterfly “IN A GADDA DA VIDA” (In the garden of Eden), anche se l’accostamento con il giardino veneziano è un tantino forzato:-)
.
.
  
.
 
(Le foto dell’ingresso di Villa Eden sono di Lucio Angelini, le altre provengono dalla rete)
—————————————————— 
Dai COMMENTI di allora:
 
utente anonimo Dice:
10 aprile 2011 alle 14:39   
Sono il custode del giardino citato nella discussione.Ritengo di non essere cosi’ feroce come descrittomi dalla sig.ra Tonini.

Eseguo solo il mio lavoro come stabilito dal contratto in essere con la Fond.ne.

Il custode.  

utente anonimo Dice:
26 aprile 2011 alle 10:05   modifica
meraviglioso. tutto questo dialogo è surreale. sono tentato di inserirlo in un prossimo libro…
Lucio, sono a tua disposizione per forzare le ferree leggi della violazione di domicilio, sfidando ogni ferocia guardianesca. l’unico problema che intravedo è il litigio tra me e te su chi debba entrare prima o invece fare da staffa al piede dell’altro. :)
ATF [Alberto Toso Fei]

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26 commenti
  1. diait permalink

    secondo me qui ci starebbe bene anche quel post sui giardini segreti, che avevo letto tempo (parecchio fa) sul tuo vecchio o vecchissimo blog. Anche lì si parlava di una romantica signora che sapeva tutto di queste cose (mi pare). Stupenda la signora Otilia.

  2. Ottima idea. Nel corso della giornata provvedo°-*

  3. franca permalink

    troppo bello e tu troppo bravo!!!!

  4. bye permalink

    Lucio nel suo girovagare sa cogliere il meglio di quanto Venezia puo’ offrire. Il suo e’ un sincero innamoramento per la citta’!

  5. diait permalink

    paolo, maria pia? Potreste tenermi continuamente aggiornata su dove siete e non siete, per non farmi prendere dall’ansia? Paolo, tu e tua moglie avete avuto danni e/o problemi col terremoto dalle tue parti? SIETE AL SICURO?

    • Sì, siamo al sicuro, don’t worry: è che c’è un tempaccio (pioggia, freddo) che mi dà una sonnolenza terribile e mi ha fatto fare una solenne dormita sulla poltrona (come un matusa…);-)

    • diait! Tesssssssoro! Grazie del pensiero: io in… Magna Graecia -la ridente ( tipo “LOL” ^_-) cittadina sullo Ionio che fu residenza di Pitagora- sto bene… un bacio 🙂

      La libreria originale e a tema con la città, quanto incasinata e confusionaria…
      I giardini suggestivi e intriganti, come *da coione*…

      • Ehm, *coione* sta per COPIONE
        non c’erano dubbi, veeeeeroo?
        ^//^

        LOL

  6. diait permalink

    Meno male. Se mariapia non si fa viva, però, allerto la protezione civile, sapevàtelo.

  7. diait permalink

    sei viva in Magna Grecia? Meno male.

    • Mo’, diait, viva è una parola… impegnativa: cerco di SOPRAvvivere, di arrivare integra alla fine della giornata… LOL

  8. diait permalink

    sei a taranto, credo di aver capito (ionio pitagora italia)

  9. diait permalink

    oddio… c’è un più a sud.

    • Beh, visti da… dal Mali stiamo decisamente a Nord! 😀

    • Ricordo che quand’ero bambino uno dei miei fratelli maggiori, che faceva Architettura a Venezia, invitò per qualche giorno a casa nostra un amico che studiava con lui. Lo ricordo benissimo e ricordo anche il nome, Mario Decima, e veniva da Crotone.

  10. Da Wikipedia:

    “Da Samo Pitagora si trasferì nella Magna Grecia dove fondò a Crotone, all’incirca nel 530 a.C., la sua scuola.”

    • diait permalink

      ci stavo arrivando, ero indecisa tra Crotone e Corfù. Ma qui se non c’è qualche sciarada con rimando da risolvere non siete contenti.

      • Ti ho mai detto che sei adorabile?

      • ǝlıʇnuı oʇɐʇs è ǝɥɔ opǝʌ ˙˙˙ʎɔɐʌıɹd ıp ,od un ǝɹǝuǝʇuɐɯ ɹǝd opoɯ un ɐɹǝ ɐpɐɹɐıɔs ɐun ǝɥɔ ùıd

  11. @pirulix. non nominarmi il Mali. un altro viaggio dei miei sogni è a Timbuctù, regina delle sabbie… So, però, che oggi non resta granché dell’antico splendore…

    • Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali li Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali Mali ..
      XD
      Ma a proposito di Mali, mi frulla in testa un titoli: “bar toguna”… intraletto anni or sono, ma non riesco a fare mente locale…

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