Skip to content

BOCL N. 21 (VALERIO EVANGELISTI A FANO)

29 maggio 2012

21 giugno 2007

LA SINGOLARE MALEDIZIONE DEL GIOVANE EVANGELISTI

«… In quegli anni ero colpito da una singolare maledizione. Se una ragazza mi attraeva troppo, subito la idealizzavo all’eccesso. Smetteva, cioè, di avere ai miei occhi connotati carnali. Diventava eterea, priva di attrattive sessuali. Da adorare ma non da toccare. Fu il caso della persona in questione. Di attrattive fisiche ne aveva fin troppe, però non mi ci soffermavo (a volte sì, ma con un sentimento di vergogna). Riservavo i miei “bassi” istinti a ragazze che offrivano fisicità e nient’altro. Con loro mi trovavo a meraviglia. Lei, invece, aleggiava nell’aere. Non c’era felicità maggiore che esserle vicino, che parlare con lei. Il resto non contava. D’altra parte era intelligentissima e, in sua compagnia, non c’era modo di annoiarsi. Peccato che fosse sostanza aerea, almeno per me. L’idea di masturbarmi pensando a un tale angelo non mi sfiorava nemmeno… »

(Dal racconto “L’angelo azzurro” di Valerio Evangelisti)

Il testo integrale qui:

http://www.carmillaonline.com/archives/2007/06/002281.html

——————— 

 

venerdì, agosto 10, 2007

VALERIO EVANGELISTI A FANO (1)

Alle 21.30 di domenica 12 agosto al Bastione Sangallo di FANO, processo a Eymerich l’Inquisitore e al suo ideatore: Valerio Evangelisti, autore culto di romanzi gotici. Suggestioni musicali del gruppo heavy metal lucchese “Aghast Insane”.

——————-

(Lucio Angelini con Valerio Evangelisti a Fano) 

lunedì, agosto 13, 2007

EVANGELISTI A FANO (2)

Per la prima edizione del “Testi e Tasti Fano Festival”  in programma proprio nei giorni della mia presenza in città, il 12 agosto sera al Bastione del Sangallo era previsto un incontro con Valerio Evangelisti, rara opportunità, considerate le resistenze dello scrittore a “darsi”  al pubblico. Il pretesto? Una sorta di processo a Nicolas Eymerich, l’inquisitore generale della corona d’Aragona, protagonista della fortunata e tradottissima serie di romanzi non ancora conclusa, in bilico tra fantastoria e noir. In essi, il cupo personaggio lotta con algida spietatezza contro eresie e falsi idoli al servizio dell’unico vero Dio: quello cattolico, ovviamente.

Tra i giurati del processo fanese c’era anche il vibrisselibraio Pino D’Emilio, che ha esordito con la domanda: “Chi è Eymerich e chi è Valerio Evangelisti?”

Ma facciamo un passo indietro: già nel pomeriggio Pino D’Emilio mi aveva inviato dalla vicina Senigallia il messaggino: “Ci sarai stasera da Evangelisti?”. Mia risposta:

          “ASSOLUTAMENTE SÌ!!!!!”

Come lasciarsi sfuggire, infatti, l’occasione di conoscere di persona e toccare con mano non solo lo scrittore di culto che Valerio è ormai diventato, ma anche l’amico di rete che ha ospitato diversi miei pezzi, tra cui le puntate de “Il fantasma di Andersen”, nel bellisssimo www.carmillaonline.com  ?

Arrivato sul luogo dell’evento, non ho avuto difficoltà a individuare l’illustre ospite tra gli spettatori, seduto in paziente attesa di essere convocato a “deporre”. Quando mi sono fatto riconoscere, si è subito mostrato perfettamente friendly e contento a sua volta di vedermi. Ha anche detto: “Nelle foto che metti nel tuo blog sembri molto più vecchio di quanto tu non sia in realtà”.

Io, invece, me l’ero aspettato sui 190 centimetri, anziché ampiamente sopra i due metri quale è risultato essere. Confesso che, in piedi accanto a lui per la foto di rito, mi sono sentito un microbo… (continua).

giovedì, agosto 16, 2007

EVANGELISTI A FANO (3)

(Valerio Evangelisti, riconoscibilissimo in bianco, a Fano)

Ha aperto la serata il gruppo Aghast Insane, espressamente invitato da Valerio. Alcuni spettatori, poco avvezzi all’heavy metal, sono scappati  impauriti. Nel repertorio dell’agguerrita band c’è anche un pezzo scritto da Evangelisti, di cui a stento si è riusciti a captare il frammento “I need you”:- ).

Alla loro esibizione è seguito l’atteso processo a Eymerich, con Valerio al centro di una corona di giurati. A fungere da giudice, il difensore civico del Comune di Fano, Paolo Reginelli. A dire la verità non si è capita bene l’accusa, dato che le domande poste a Valerio sono risultate quelle di una normale intervista. A Pino d’Emilio lo scrittore ha risposto che sì, in fondo Nicolas Eymerich e Valerio Evangelisti sono la stessa persona, o meglio: che nel personaggio dell’inquisitore ha trasfuso soprattutto la parte più oscura e peggiore di se stesso, quasi in funzione catartico-terapeutica. Valerio si è poi dilungato sulla genesi del personaggio, rievocando i tempi in cui, alla fine degli anni 80, lavorava come ghost writer e sistemava testi di varia complessità per conto terzi. Proprio nell’occuparsi di un ponderoso “Manuale di Psichiatria” si era imbattuto nelle caratteristiche della cosiddetta “subpersonalità schizoide”, lette le quali non aveva esitato ad esclamare: “Ma questo sono io!”. Di lì alla tentazione letteraria di oggettivarsi in un personaggio quale Eymerich, in cui tracciare una sorta di psico-autobiografia, il passo era stato breve. Dell’esistenza storica dell’inquisitore trecentesco e del suo “Directorium Inquisitorum” aveva invece appreso in un testo giuridico che ne aveva menzionati i metodi. Evangelisti si è poi effuso sulla propria maniacale puntigliosità nella ricostruzione storica dei tempi e degli ambienti utilizzati nei romanzi, fino ai più minuti dettagli. (Va ricordato che la prima fase della sua attività di scrittore è stata dedicata a saggi di storia, n.d.r.). “Dietro ogni mio capitolo”, ha dichiarato, “può nascondersi la consultazione di dozzine e dozzine di testi documentari”. Un giurato ha commentato: “Insomma un Luchino Visconti della letteratura… ”

Particolarmente divertente Valerio è risultato nell’evocare la propria storia di lettore onnivoro, con i libri proibiti dal padre (fra cui una collezione di Urania, “I peccati di Peyton Place” eccetera) nascosti sopra l’armadio (la zona “Inferno”), quelli più amati sistemati, invece, dietro il termosifone (“il mio Paradiso”) e così via. Un brutto giorno, purtroppo, tornando da una vacanza aveva scoperto che l’austero genitore aveva scovato e distrutto i suoi tesori. Ma poiché a sua volta aveva sgamato il posto in cui  il tapino nascondeva i soldi, con una serie di accorti e ben dissimulati prelievi aveva potuto riacquistare parte dei volumi perduti. Pur leggendo di tutto, grande interesse avevano suscitato in lui, fin dagli inizi, la letteratura gotica e quella popolare, che si era segretamente proposto di nobilitare. Altri importantissimi amori: il cinema, in particolare quello western, e la musica, in particolare la heavy metal, lungamente recensita sulla rivista “Rolling Stone”. “Amo il metal perché scuote violentemente, non fa ballare, ma letteralmente vibrare e saltare (in gergo: ‘pogare’), con effetti che a me sono sempre sembrati di grande solennità, paragonabili alla musica che si può ascoltare in una cattedrale”.

A un giurato Valerio ha dichiarato che Eymerich non è certo il suo personaggio più cattivo: lo supera Eddie Florio, piccolo e sordido malavitoso di “Noi saremo tutto”, dietro la cui malvagità non c’è alcun ideale ispiratore o volontà purificatrice. In Eymerich, invece, il senso di colpa per la violenza esercitata contro gli eretici è quantomeno affogato nel sentimento di aver compiuto il proprio dovere al servizio di Dio, non importa se gli infedeli da lui contrastati sono essenzialmente un prodotto della sua immaginazione. Eymerich è colto, intelligentissimo, rigoroso e sobrio, mentre Eddie Florio è meschino, privo di dignità.

Valerio ha poi confessato che se, nei romanzi usciti finora, la donna è il vero nemico di Eymerich (femminili/lunari sono – infatti – quasi tutte le divinità che simboleggiano il male), la sua intenzione narrativa è quella di far progressivamente trionfare, nell’eterna lotta del maschile contro il femminile, proprio la donna. “Esattamente il contrario di quanto temo che  accadrà nel mondo reale, a giudicare dai segnali che vanno quotidianamente moltiplicandosi”, ha sospirato lo scrittore… ” [continua]

————————-

sabato, agosto 18, 2007

VALERIO EVANGELISTI CONDANNATO A FANO (4)

 

(“Processo a Eymerich” nell’ambito della manifestazione “Testi e Tasti Fano Festival”. Valerio Evangelisti ascolta contrito la sentenza di condanna )

“La tendenza schizoide a reificare le persone è prettamente maschile, un po’ come quella pedofila. Sono rarissimi i casi di pedofilia femminile e nessuno mi convincerà mai che un intero gruppo di maestre abbia perpetrato gli orrori riportati dalle cronache qualche tempo fa.” 

“Mi risulta che in Eymerich, lo schizoide puro, che erge la propria volontà disciplinatrice contro il male da cui si sente circondato e minacciato, si siano identificati – e non a caso – molti politici e religiosi di alto livello”, ha aggiunto Valerio:- )

Nel suo progetto letterario, in un ultimo romanzo nuovamente ambientato in Sardegna, trionferà emblematicamente la figura di Eleonora d’Arborea, che capitanò la storica ribellione contro gli spagnoli e fu l’ultima reggente di uno stato sardo indipendente. Verrà, inoltre, resa giustizia anche alla figura dello psicanalista e psichiatra Wilhelm Reich, il teorico dell’orgone, solo provvisoriamente sconfitto in Il mistero dell’inquisitore Eymerich… “… ammesso che io abbia il tempo e il modo di concludere il ciclo, dato che gli anni passano anche per me”, ha sogghignato lo scrittore.

Per ottobre, intanto, è prevista l’uscita di “La luce di Orione“, ambientato a Padova. (Si veda www.eymerich.com )

 

(Eleonora d’Arborea)

Abbastanza inquietante la visione del mondo contemporaneo confessata nell’ultima parte dell’incontro fanese: le tendenze aggressivo-schizoidi dilagano inarrestabili e in forme sempre più marcate. Si assiste a una caduta a picco dei valori umani, a livello globale; ovunque si accendono e propagano discordie e guerre devastanti, di cui è sempre più difficile capire le ragioni…

Il finto-processo si è concluso con una ferma condanna – per fortuna solo morale e NON anche letteraria – del personaggio Eymerich e, di conseguenza, anche del suo autore, reo confesso di essersi rappresentato in esso. Udita la sentenza, Valerio è parso letteralmente aghast insane [pazzo di orrore, n.d.r] verso se stesso. Si è dichiarato pentito della vita condotta sino a quel momento e ha assicurato di impegnarsi per il futuro a diventare un uomo totalmente nuovo, disposto a tutto pur di riscattarsi dalle passate schizoidezze.

 

La seconda parte del concerto degli Aghast Insane ha suggellato la drammatica conversione:-) [Qui alcune foto: http://www.aghastinsane.com/ ]

———————–

lunedì, agosto 20, 2007

IL SEGRETO NARRATIVO DI VALERIO EVANGELISTI (5)

 

Capitolo: “LUCERNA 1934. LA FUNZIONE DELL’ORGASMO“.

«[… ] Paul Federn, che aveva seguito il diverbio [tra Nunberg e Reich, n.d.r.] con l’aria di sperare che degenerasse ulteriormente, ritenne giunto il momento di intervenire. – Il fatto è che Reich è rimasto legato al vecchio concetto di libido. Temo che sia irrecuperabile.

– Ma la libido esiste! – Reich si rendeva conto di essere caduto in una trappola. Dalla questione della legittimità di un’espulsione mai notificata, si era passati a discutere delle sue idee più radicate. Ma come sottrarvisi? Rinunciò a controllare il tono di voce. – Nei miei consultori passano migliaia di pazienti. Non c’e n’è uno, dico uno, che non presenti disturbi della potenza orgastica. E non ce n’è uno, dico uno, che manifesti una qualsasi pulsione di morte.

I capannelli vicini cominciavano ad accorgersi dell’alterco in corso fra i tre uomini seduti sul divano e il personaggio atletico e massiccio in piedi davanti a loro. Sandor Rado, che da qualche minuto stava seguendo la conversazione, posò il bicchiere sulla mensola di una specchiera e si avvicinò. – Quella della libido era un’ipotesi che Freud ha scartato da un pezzo, dottor Reich. Dove vede lei la libido?

– Ma la vedo nel masochista, gonfio di energia come una vescica, che implora di essere lacerato per poterla liberare. Non ama il dolore in sé, non aspira alla morte. Vuole fare uscire la libido imprigionata in lui, che lo fa gemere come un palloncino troppo pieno di gas.

Federn scoppiò a ridere. Rado, invece, si limitò a scuotere il capo. – Un’energia, eh? Ma un’energia psichica, voglio sperare.

– Psichica e fisica. Lo si vede nel meccanismo dell’orgasmo. Tensione meccanica, carica, scarica, distensione meccanica. L’orgasmo non è qualcosa di immateriale, è una serie di contrazioni muscolari involontarie che coinvolgono tutto il corpo… »

[Da Valerio Evangelisti, Il mistero dell’inquisitore Eymerich.]

Ebbene, a conclusione di questi 5 post sul processo fanese ad Eymerich, voglio dire che anche molte opere di Valerio Evangelisti, secondo me, funzionano allo stesso modo – non so se consciamente o inconsciamente – ovvero secondo lo schema reichiano:

1) TENSIONE NARRATIVA

2) CARICA

3) SCARICA

4) DISTENSIONE NARRATIVA.

Alla fine di ogni romanzo eymerichiano il lettore, appagato, se ne sta buono per un po’, finché, gonfio di nuova libido letteraria, non si reca in libreria a chiederne un altro. Lo stesso Valerio ha dichiarato di aver ripreso la serie, a distanza di quattro anni dall’ultimo Eymerich e dopo le divagazioni messicane, per le forti pressioni ricevute dagli ammiratori del personaggio:-)

—————————————–

giovedì, agosto 23, 2007

SHAKESPEARE, MARINA PIZZI, RICCARDO FERRAZZI E VALERIO EVANGELISTI SUL GENERE UMANO

.

Esclama Miranda in “La Tempesta” di William Shakespeare:

«How beauteous mankind is! O brave new world that has such people in’t!»

[«Com’è bello il genere umano! Oh mirabile e ignoto mondo che possiedi abitanti così piacevoli! »] 

Di diverso avviso la poetessa Marina Pizzi, che in LPELS ha dichiarato: 

«Mi vergogno di appartenere al genere umano e non per superbia, te lo assicuro.»

[http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/08/21/le-favole-di-lucio-angelini/#comments ]

Le ho risposto:.

«Marina, tranquilla. Il genere umano è entrato nella storia solo di recente (dopo una più lunga permanenza nella preistoria). Tempo al tempo. Dagli ancora qualche migliaio di anni per migliorarsi… e vedrai che farà faville.»

Riccardo Ferrazzi (autore di “I NOMI SACRI“, in uscita per Vibrisselibri a settembre) ha rincalzato:

«Condivido i dubbi di Marina Pizzi, ma in fin dei conti credo che abbia ragione Lucio. (Magari fra qualche CENTINAIO di migliaia d’anni, ma insomma il concetto è quello).» 

Sul genere umano si è espresso anche Valerio Evangelisti, che in “Terrible Mother“, la canzone firmata per gli Aghast Insane, ha immaginato il giorno in cui “la furia di un Dio che non conosce pietà porrà fine al triste impero degli umani“:

«That’s the day, the day of fire,
In which human, sad empire
Will be ended by the fury

Of a God who knows no pity,
Into the gates of the city
Where seats his cursed jury.»

(Il testo integrale della canzone, con un articolo sulla serata fanese, qui:

http://www.eymerich.com/ )

————

venerdì, dicembre 21, 2007

A VOLTE RITORNANO:- )

 

«Nicolas Eymerich, l’inquisitore, è come l’erpes. Prima o poi ritorna sempre. A un quinquennio dalla sua ultima disavventura, eccolo di nuovo in libreria ne “La luce di Orione” (Mondadori, 336 pagg), nono romanzo dedicato all’allucinante domenicano. L’autore, come sempre, è il grandissimo Valerio Evangelisti. BooksBlog l’ha intervistato.

“La luce di Orione”, come i grandi romanzi storici italiani, parla di un’infinità di cose. Persino del sesso degli angeli. Lei – personalmente – che idea s’è fatto sull’argomento?

Nessuna idea, il tema non mi interessa per nulla. Io riporto solo dibattiti tra teologi bizantini del XIV secolo.

“La luce di Orione” descrive anche future degenerazioni belliche.

Prima o poi i soldati finiscono, specie se una guerra si prolunga per 150 anni. Ecco perché, nel mio romanzo, da una parte si mettono in campo cadaveri, e dall’altra allucinazioni.

E non sarebbe un progresso per l’umanità mandare in guerra cadaveri e allucinazioni piuttosto che ragazzi della working class vivi e vegeti?

Allora diciamo che sarebbe meglio giocare coi soldatini oppure a Risiko. I miei cadaveri e le mie allucinazioni hanno per obiettivo la popolazione civile.»

(Da http://www.booksblog.it/post/2183/la-luce-di-orione-intervista-a-valerio-evangelisti )

Una recensione del libro è uscita ieri su L’Unità. Copio-incollo la parte finale:

«… Sono passati tredici anni da quando la collana Urania pubblicò Nicolas Eymerich, inquisitore. Se il “genere” italiano ha manifestato sovente la sua incapacità di misurarsi con gli impegni della cadenza seriale, Evangelisti rappresenta una delle più felici smentite di quest’ennesimo luogo comune. La saga di Eymerich è il frutto dell’ambiziosa partita col Tempo, la Storia e con le loro più intime corrispondenze che lo scrittore bolognese continua a giocare: in barba alla supposta linearità del continuum e alle regole “strette” delle poetiche. «Davvero pensate che schiacciare il fiore che ho in mano potrebbe provocare, in un tempo indeterminato, la caduta di un’intera città?», chiede l’Inquisitore nel sesto capitolo del romanzo. Poco importa che l’interlocutore, il poeta Francesco Petrarca, risponda di no. I lettori di Evangelisti risponderanno convinti: «Sì, certo. E molte altre cose». 

(Tommaso De Laurenzis, L’Unità del 20.12.07)

Annunci

From → Uncategorized

13 commenti
  1. Anch’io ho incontrato Valerio Evangelisti qualche anno prima dei tuoi post, dopo l’uscita di Lune nere, che raccoglie due nostri racconti.

    Una persona cordiale, squisita, altissima e dinoccolata, molto trasparente in tutto ciò che dice. Mi ha dato l’impressione di un’onestà intellettuale garantita. Quando gli dissi che nel mio primo romanzo (scritto a quattro mani) si parlava di alchimia, si accese subito d’interesse e volle leggerlo. Poi lo fece recensire su Carmilla.

  2. Peccato che poi si sia “inchinato” anche lui (alla Schettino) alle consegne impartite da altri bolognesi, dopo le mie satire antinewitalianepiche. Ma di questo più avanti… un po’ come per altri personaggi del mio teatrino:-)

    P.S. Qui al Lido, in particolare al quarto piano (= mia mansarda), la scossa si è sentita in modo tremendo. Domani parto per Fano. Spero di non essere inseguito dal solito sciame (sismico, non di ammiratori):-/

  3. diait permalink

    Ma Fano non è più vicino all’epicentro?

  4. Pare che a Fano non si sia ancora avvertito nulla. Mia sorella parte per l’Iran, devo subentrarle per un po’ nella vigilanza della mia mamma novantenne*-°

  5. Mi ha talmente deluso Val. che oramai non so più che faccia o non faccia né mi interessa di saperlo. Dieci, dodici anni or sono l’avevo idealizzato… poi ho conosciuto meglio il personaggio, l’uomo, e l’uomo m’è finalmente apparso per quel che è. Non migliore non peggiore di tanti tanti altri.

  6. @ianox. l’avevi idealizzato? Smetteva, cioè, di avere ai tuoi occhi connotati carnali? Diventava etereo, privo di attrattive sessuali? Da adorare ma non da toccare? Ti rimando al primo pezzo “LA SINGOLARE MALEDIZIONE DEL GIOVANE IANNOZZI” *-°

    • No. Figurati.

      Non mi hai attratto Evangelisti in tal senso.
      Se devo andare con un uomo, ho i miei gusti pure io, e con due o tre mi piacerebbe proprio. ^__^”’

      Quale maledizione? Io non sono maledetto. Non posso esser soggetto a maledizioni essendo io Uno e Trino. 😀

  7. Io però ti ho sempre lodato, posso dimostrarlo, ne ho le prove, qui:

    http://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2012/05/06/lucio-simpatico-asinello-di-iannozzi-giuseppe-aka-king-lear/

    C’è anche un tuo ritratto. E poi ti lamenti che non ti tratto bene. 😀

  8. Sul post che ti ho indicato stiamo sparlando di te. Spero ti fischino gli orecchi a manetta. 😀

  9. Preferisco quella che mi scrivesti in un’altra occasione. Prima o poi la riesumo in un BOCL a sé:-)

    • La riesumi?
      Ma puzzerà di brutto. Non lo sai che certe cose soffrono la putrefazione? 😀

      Ma dimmi, le orecchie non ti fischiano? ^__^

Trackbacks & Pingbacks

  1. VALERIO EVANGELISTI A FANO PER IL PROCESSO AD EYMERICH « CAZZEGGI LETTERARI
  2. CERCO EDITORE IN LINEA CON LE MIE COLLANE (DI PERLE WEBBICHE) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: