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BOCL N. 29 (L’AVVENTURA VIBRISSELIBRI 3.)

9 giugno 2012

 

(La libreria KAOSMOSI di PADOVA)

Venerdì, maggio 02, 2008

CARLO CANNELLA A PADOVA IL 3 MAGGIO

Sabato 3 maggio alle ore 21.00 alla libreria Kaosmosi di Padova lo scrittore più cattivo dell’anno, CARLO CANNELLA, presenterà il suo libro “TUTTO DEVE CROLLARE“, edito da Vibrisselibri. Intervengono Giulio Mozzi, Gaja Cenciarelli, Alessandro Simonato, Giulia Tancredi, Stefano Mazzoni, Lucio Angelini. 

“Fernando schiacciò l’interruttore della luce e chiuse la porta alle sue spalle. Un sordo rantolio metallico si perse nella vuota cavità della stanza. Era il segnale. L’uomo con la tuta aprì la cerniera del suo camiciotto ed estrasse dalla tasca interna due piccole mazze in acciaio. Ne porse una al vecchio, poi fu come se venisse giù l’inferno. I due uomini cominciarono a colpire i bambini con le mazze. Le loro mani si contorsero nella dimensione mistica dell’oltraggio, impiastricciate dal sudore. Le pieghe scimmiesche dei loro volti non tradirono la minima emozione. Le labbra dei bambini, secche e screpolate, esplosero sotto la pesantezza dei colpi. La mattanza durò in tutto una manciata di secondi. Fernando ebbe finalmente un gesto di approvazione. «Non bisogna mai eccedere con la violenza» disse «altrimenti possono rovinarsi gli organi interni. I coltelli e le pallottole sono strumenti inutili che fanno a pezzi qualsiasi cosa, i bastoni danno un po’ l’idea della foresta ma offrono i risultati migliori».” (Da Tutto deve crollare, Vibrisselibri)

Commenti: 

  1. RottamieViolini Dice:
    2 maggio 2008 alle 08:05  la prossima volta, per vendere qualche copia, l’argomento potrebbe essere lo scorticamento di un malato terminale o l’enucleazione lentissima dei bulbi oculari di un tetraplegico sordomuto. E poche cazzate sul fatto che gli argomenti forti accendono discussioni forti, please! Questa rincorsa al peggio somiglia tanto alla deriva delle tv, certo, sostenuta da qualche critico leccato e laccato. Non si vede alcuna urgenza di comunicazione in questi neo pulp ( fra l’altro ormai stra-abusati) solo la dannata necessità di vendersi, di esistere sotto qualche riflettore di terza fila. A qualunque prezzo. Con qualunque mezzo. Pollice verso.
  2. Lioa Dice:
    2 maggio 2008 alle 08:25  Le tue riserve su “Tutto deve crollare” coincidono con quelle espresse anche da alcuni lettori della commissione interna di Vibrisselibri, da me coordinata. La mia personale valutazione e quella di Gianfranco Recchia sono leggibili qui:
    http://www.vibrisselibri.net/?p=357
  3. utente anonimo Dice:
    2 maggio 2008 alle 10:04  Vendere qualche copia in che senso, visto che il libro non e’ in commercio e puo’ essere scaricato gratuitamente dalla rete?
  4. Lioa Dice:
    2 maggio 2008 alle 10:10  Come sai, Vibrisselibri opera su due fronti: 1) scouting letterario con iniziale pubblicazione in rete (formula del copy-left); 2) ricerca di editori tradizionali per l’eventuale pubblicazione su carta (= funzione di agenzia letteraria). Fossi un editore cartaceo, su Cannella avrei già scommesso a occhi chiusi:- )
  5. utente anonimo Dice:
    2 maggio 2008 alle 13:18  Ma non ci si stanca mai? Siamo al visto rivisto trito, non tanto nei contenuti del libro, troppo facile(una delle cose più semplici da scrivere: portare e rappresentare il male a livelli parossistici: per stomacare e sconvolgere il pubblico, tante grazie, mi leggo la prima pagina di un quotidiano, identico stile-identico male), ma il gioco di: scrittore che le spara sempre più grosse per vedere fino a che punto riesce a controllare la storia, attorno il can-can di chi lo osanna, chi (ed è avvilente) dovendo imbastire un giudizio-critica lo struttura informandolo di sovrastrutture, che mi dicono molto più di chi quel giudizio ha scritto che non del libro stesso (posso costruire una critica crdibile trovandovi simbologie, senso, significati, messaggi ecc. anche sul biglietto di auguri che mi ha scritto mia sorella per il compleanno); chi urla allo scandalo, chi come me scrive puttanate, ma davvero tutto questo non ci ha stancato? E’ davvero tutto qui ciò che in Italia si scrive, ciò su cui puntare? In caso contrario, se ne aveste voglia, mi piacerebbe ricevere un paio di consigli di lettura, giusto per tirarmi fuopri dal tunnel dello sconforto. Grazie.
  6. Lioa Dice:
    2 maggio 2008 alle 13:34  Vale anche per te la risposta n.2. Certamente non è “tutto qui” ciò che in Italia si scrive. Siamo travolti, semmai, da un eccesso di proposte di ogni tipo (oltre 60.000 nuovi titoli l’anno). Se non ti va il catalogo di Vibrisselibri, puoi sempre guardarne altri. Oppure interrogare Cannella stesso e Giulio Mozzi domani sera a Padova e sentire dalla loro viva voce che cosa hanno da dire in loro “discolpa”:- )
  7. utente anonimo Dice:
    6 maggio 2008 alle 10:06  lo scrittore più cattivo dell’annoSono a due terzi circa di “Tutto deve crollare” e mi sento di darti ragione: un cattivo scrittore, davvero.
  8. Lioa Dice:
    6 maggio 2008 alle 10:23  Uno scrittore notevolissimo, invece. Ma “a ciascuno secondo i suoi bisogni”:- )  

 

Carlo Cannella (a destra) con Gaja Cenciarelli e Lucio Angelini, al termine di una presentazione di “Tutto deve crollare”.

 

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Giovedì, maggio 15, 2008

NICOTRAIN RACCONTA LA REGISTRAZIONE DE “L’ORGANIGRAMMA”

Audiolibro - Andrea Comotti - L € 11,50 Acquista Regala

L’organigramma parte prima – El largo adios

Andrea Comotti
GoodMood L’audiolibro de L’Organigramma parte prima – Nicotrain è uno scrittore di gialli milanese. Nei suoi romanzi inventa soluzioni reali a casi polizieschi e giudiziari non ancora risolti. Ha successo, guadagna un bel po’ di soldi, e realizza il suo sogno: si compra una casa sul lago. Durante i lavori di ristrutturazione si accorge che dietro una falsa parete c’è uno scatolone di fotografie. Guarda. Riconosce. Il luogo, l’occasione, persino alcune facce: Piazza Fontana. Quel 12…

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L’organigramma parte seconda – Nera Ruera in Danimarca

Andrea Comotti
GoodMood Nicotrain, noto scrittore di gialli milanese, continua nella sua personalissima indagine sulle tracce dei responsabili della strage di Piazza Fontana: sono passati più di trent’anni da quel 12 dicembre, ma grazie alla casuale scoperta di tre vecchie fotografie ora c’è finalmente la possibilità di seguire una pista concreta. Le indagini partono da Milano e attraversano tutta l’Europa, per arrivare fino a Cuba. Ma non basta: per scoprire chi ha manovrato quella strage, e non…

Audiolibro - Andrea Comotti - L € 12,00 Acquista Regala

L’Organigramma parte prima. El largo adios – CD

Andrea Comotti
GoodMood Nicotrain è uno scrittore di gialli milanese. Nei suoi romanzi inventa soluzioni reali a casi polizieschi e giudiziari non ancora risolti. Ha successo, guadagna un bel po’ di soldi, e realizza il suo sogno: si compra una casa sul lago. Durante i lavori di ristrutturazione si accorge che dietro una falsa parete c’è uno scatolone di fotografie. Guarda. Riconosce. Il luogo, l’occasione, persino alcune facce: Piazza Fontana. Quel 12 dicembre. Nicotrain ricorda: c’era anche lui, quel…

 

(L’audiolibro tratto dalla trilogia di Andrea Comotti )

[ http://www.goodmood.it/libri-in-auto/catalog/show/75 ]

http://www.goodmood.it/search.aspx?q=comotti

Scrive Giulio Mozzi su Vibrissebollettino:

“Due mesi di lavoro in studio di registrazione ci son voluti per trasformare in voci suoni e musiche il romanzo L’Organigramma di Andrea Comotti. Ecco il racconto dell’avventura, scritto di proprio pugno da Nino Rota detto Nicotrain, protagonista del romanzo. Altri articoli su questo libro “

[ http://www.vibrissebollettino.net/archives/2008/05/la_registrazion.html  ]

Nel testo di Nicotrain, gli elogi al sottoscritto, di cui lo ringrazio sentitamente:

«… No, lo mettiamo in buone ottime mani… c’è il nostro decone… il gran capo del comitato lettura (1) di vibrisselibri, Lucio Angelini… ch’è un angelo davvero… la trova lui la parolina dolce che gliela indora e platina la pillola a quello là … Lucio lui ce l’ha la lingua a tono, non ce l’ha mai tagliente, neanche quando dovrebbe… e poi Lucio è del mestiere… l’unico di noi che c’ha l’esperienza dell’editing… anche quello brutale… quello della reductio ad unum di quello che è a dir poco dieci… Lucio farà la sceneggiatura, Lucio porterà alla luce il nuovo Organigramma libro-in-autato… sarà Lucio Caronte il traghettatore all’incontrario… Sì come il treno azzurro del Paoloconte… speriamo di trovarcelo noi un prete che lo benedica a quello là… […] Sentite sentite… sono parole sue una volta finita la buriana del bonsaimento… ovverossia “la disumana fatica di adattare i tre volumi del romanzo fiume di Andrea Comotti ad audiodramma rigagnolo, trasformando un’opera di circa 1.600.000 caratteri in un copione di appena 300.000, al grido di Tajjja ch’è rrrosso! Niente bisturi di precisione, quindi, ma un rude coltellaccio da angurie… Si tenga presente che, ad ogni affondamento della lama, il cuore dell’autore – con cui procedevo a stretto contatto -, sanguinava copiosamente”. Essì, il caro allettato autore aveva voglia a far finta che a lui di quella roba lì non gliene poteva fregà de meno… a ogni mio quotidiano resoconto dell’iter dei lavori della sartoria lucioangeliniana gli prendeva ‘n attacco di… sindrome di dimidiamento… manco fosse passato lui anima e corpo sotto le lame di Luciedward mani-di-forbice… »  

IL RESTO QUI:

http://www.vibrissebollettino.net/archives/immagini/la_registrazione.pdf

(1) Fino all’11 giugno 2008, giorno in cui darò ufficialmente le dimissioni da Vibrisselibri e probabilmente chiuderò anche questo blog.

postato da: Lioa alle ore 07:09 

COMMENTI:

  1. utente anonimo Dice:
    15 maggio 2008 alle 09:54  Perchè?Andrea D’Onofriolucis999@gmail.com
  2. utente anonimo Dice:
    15 maggio 2008 alle 10:28  Mi dispiace.
    Carlo
  3. giacomob Dice:
    15 maggio 2008 alle 10:59  accidenti, e come mai queste dimissioni?
  4. Lioa Dice:
    15 maggio 2008 alle 12:04  Come ho spiegato ai colleghi vibrisselibrai, volontariare – come lavorare – stanca… e quando il tempo quotidiano da dedicare agli allegati in perpetuo arrivo quasi supera quello di un lavoro normale, dopo un paio d’anni si ha la sensazione di avere già dato abbastanza. Ciò non toglie che contribuire al decollo di vibrisselibri sia stata per me un’esperienza bellissima, di cui sono grato a Giulio Mozzi e alla squadra tutta. Resterò, comunque, attivo in VL come semplice lettore (= che leggerà qualche testo di tanto in tanto, ma non TUTTO ciò che arriva).
  5. utente anonimo Dice:
    15 maggio 2008 alle 12:38  credo tu abbia gia’ dato molto in professionalita’ ed impegno! Ora il tuo tempo libero ti appartiene…bye
  6. rferrazzi Dice:
    15 maggio 2008 alle 14:47 Lucio, le tue ragioni sono ragionevolissime. Però è un peccato. Puoi almeno rassicurarci che VL continuerà la sua opera? E tu cosa conti di fare? C’è in vista un libro?
  7. Lioa Dice:
    15 maggio 2008 alle 15:49  Riccardo, certo che VL continuerà. Giulio non avrà difficoltà a individuare un efficiente successore. Quanto a me, probabilmente tornerò a qualche traduzione dall’inglese, per
    arrotondare la pensione e magari trasferirmi nel deserto di Sonora ove conto di concludere in totale aridità la mia esistenza. Sono due giorni, intanto, che “scendo” in spiaggia qua al Lido, anziché tenere il naso incollato per ore e ore al monitor del Pc:- )
  8. utente anonimo Dice:
    15 maggio 2008 alle 16:22  Lucio, prendersi tempo per se stessi non è mai un errore: il tempo è l’unica ‘cosa’ che non si può riprendere.Blackjack.PS: dovessi chiudere anche il blog, mi dispiacerebbe
  9. utente anonimo Dice:
    15 maggio 2008 alle 16:53  Dopo il mare e la montagna, ovvio che ti manca il deserto. Auguri di buon viaggio e…attento al sole!
    Felice Muolo
  10. utente anonimo Dice:
    15 maggio 2008 alle 18:35  Lucio, non chiudere il blog.
    Hai sempre scritto con sincerità e hai saputo sorridere e ironizzare su tante cose, senza peli sulla lingua.
    Come sempre succede, si possono condividere o meno le cose che scrivi, ma la tua ironia è di livello super.Eppoi, non smettere di commentare sui post altrui.
    Ti hanno trattato in tutti i modi. Mi ricordo le ricerche che venivano fatte sui vari nick che circolavano per vedere se risalivano a te, e tu ti divertivi a prendere in giro tutti. Anche me.
    Un abbraccio.Bart

 

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Venerdì, maggio 16, 2008

ANCH’IO HO INCONTRATO LAWRENCE D’ARABIA

(Lucio Angelini incontra Lawrence d’Arabia tra le dune della spiaggia degli Alberoni, Lido di Venezia)

«Il cavaliere è vestito di bianco e nessuno può vederlo in volto. Ha il potere di distruggere ciò che tocca e il dono di essere ovunque. Nessuno sa dove si nasconda, appare e scompare, il deserto è la sua casa, le rocce il suo cibo.[???, n.d.r.] È come l’aria, è il vento che soffia. Un giorno attraversa il Grande Nefudh, il giorno dopo si bagna nel Mar Morto. Il suo nome vola da un’oasi all’altra. I pellegrini in viaggio verso la Mecca lo avvistano nelle tempeste di sabbia e lo chiamano Iblis, il Diavolo. Tutti lo temono. Anche tu.» (Wu Ming 4, “La stella del mattino”, Einaudi-New Italian Epic)..

Non è il lupo Fenrir, stavolta, ma Lawrence d’Arabia. Per quanto mi riguarda, l’ho incrociato ieri tra le dune della spiaggia degli Alberoni, qui al Lido di Venezia.  .

Adesso che mi sono dimesso da Vibrisselibri, infatti, ho mooooooolto più tempo per vagabondare in libertà:- ).

La citazione del giorno:

«Ricetta per la confezione di un romanzo neo-epico: si prenda un grosso fatto storico (qualche rivoluzione da qualche parte, qualche battaglia coloniale tipo Adua o El Alamein), oppure un qualche fatto di cronaca che abbia colpito l’immaginazione popolare: Cogne, Vermicino…) oppure un grosso personaggio storico (Hitler, Lawrence d’Arabia e simili), si cerchino un po’ di materiali in rete o in qualche archivio, si centrifughi il tutto con stile neo-pomposo e si avrà bell’e pronto un romanzo neo-epico, che ovviamente lascerà del tutto intatta la cruda realtà del presente.»

Postato Lunedì, 5 Maggio 2008 alle 9:38 am da Gargantua  

 commenti (11)

kinglear Dice:
16 maggio 2008 alle 07:28 modifica

Che cosa ha fumato Ming 4? O___o

Lucio, hai le maniglie dell’amore. Dovresti fare un po’ di ginnastica sai. :-) O scopare di più. :-) )) Io ti consiglio la seconda attività: è moooltooo più piacevole e fa bene al cuore e a tutti i sensi. Una droga naturale che fa la vita degna d’essere vissuta. ^___^

Io ho incontrato lei.

Secondo me è molto meglio di Lawrence. Che dici?

Dimmi, visto che ti sei acchiappato anche Ming 4, ci stanno le donne? Mi spiego: c’è una punta almeno di spirito dionisiaco, o come sempre siamo di fronte all’aridità apollinea?
Sempre e solo Ares e mai un Priapo, foss’anche peripatetico per educazione sentimentale? :-) Detto in altri termini: scopano o non scopano in ‘sto libro?

GRANDE!
CHI L’HA DURO… LA VINCE!

NEW ITALIAN EPIC E NON SCOPI! :-)

Lucio, mi piacerebbe, visto che hai moooltooo più tempo adesso, che facessi un salto qui e lasciassi le tue impressioni: AD UN PUNTO CRITICO PER I CRITICI. Non farti pregare e vieni a dare il tuo contributo, tanto più che si parla pure del fantozziano manifesto New Epic Latinlover! GRANDE!!! ;-) 

utente anonimo Dice:
16 maggio 2008 alle 07:40  perchè chiudi il blog? Io lo leggo giornalmente e lo trovo interessante…..un bel modo di iniziare la giornata….tieni duro lucio…..simpaticamente claudio….z2000@katamail.com

Lioa Dice:
16 maggio 2008 alle 08:28  @ Iannozzi. Ho lasciato il seguente commento: “Ciao a tutti. La mia partecipazione a Vibrisselibri come coordinatore del comitato di lettura è nata proprio dalla voglia di fare talent-scouting prescindendo da ogni logica di profitto o favoritismo. Mi sono battuto – per esempio – perché vedesse la luce “Tutto deve crollare” di Carlo Cannella (un perfetto sconosciuto, ai miei occhi). Le mie ironie – altro esempio – sulla manovra promozionale NIE (New Italian Epic) mi hanno di recente valso la cacciata con disonore dal blog della Lipperini (scusa ufficiale: impedivo la libera discussione… [tra consenzienti, ovviamente]), il ripudio di amici di lunga data (ancorché di rete) quali WM1, Giuseppe Genna eccetera. Ma non voglio farla così tragica: in ogni ambiente, compreso quello della critica letteraria, ci sono persone oneste e persone meno oneste. Purtroppo, nell’oceano delle novità, non riesce più ad orientarsi quasi nessuno, meno che mai i librai che nel concreto devono decidere che cosa tenere e che cosa no. Devo anche dire, dopo la scorpacciata di opere inedite che mi sono inflitto in questi due anni con Vibrisselibri, che non tutte le proposte arrivate in redazione erano poi così esaltanti… Insomma il discorso è lungo e complesso e la realtà libraria assai chiaroscurata. Magari ci fossero solo i Buoni e i Cattivi…:-)

Lioa Dice:
16 maggio 2008 alle 08:36  @Claudio: magari mi limiterò ad aggiornarlo solo di quando in quando, anziché tutti i giorni. Metti che riesca a partire davvero per l’Arizona, terra di sogni e di chimere… :- )

kinglear Dice:
16 maggio 2008 alle 09:56  Lucio caro,ridendo e cazzeggiando :-) , se c’è una cosa che ti ho sempre riconosciuto è stato il tuo forte impegno “di fare talent-scouting prescindendo da ogni logica di profitto o favoritismo”. A volte ho ironizzato, ma mai senza malignità. Certo, sei de coccio, ma se non lo fossi non saresti Lucio. Sei anche un personaggio, così come lo sono io. :-)Non te l’ho detto mai, e non te lo ripeterò, quindi vedi di ricordartelo: sei una brava persona, onesta, preparata, intelligente, simpatico. Sei anche de coccio, ma va bene così. ^___*In questi due anni hai fatto un lavoro davvero encomiabile per Vibrisselibri: e ancora oggi non mi capacito come tu abbia fatto, nel senso che ho visto bene quanto impegno hai profuso. Non sono cieco. Credo che nessuno sia cieco da non capire che per Vibrisselibri hai dato il sangue. E per questo ti ammiro.

Siamo in tempi di mode, per cui le querele vengono che è una bellezza, come manna dal cielo: speriamo dunque che non verremo toccati, anche se… non è che…
La New Italian Epic, questa cosa, per qualunque verso me la giri, a me appare una cagata proprio fantozziana. Diciamo in maniera più colta che è una sega di intellettualoidi a favore di sé stessi, perché questo è: gira e rigira la sostanza è una sola, portare in evidenza autori quali Wu Ming, Evangelisti, Genna, ecc. ecc.
Il problema, anzi l’errore più grande di questo manifesto New Italian Epic è che è un autoincensarsi e quindi un disporsi su di un piedistallo, in maniera solipsista. La NIE, fosse stato atto spontaneo da parte di più critici, anche distanti dalle idee dagli autori citati nel manifesto, allora avrebbe avuto un valore reale. Così è solo un manifesto, un autoincensarsi. E’ come se io oggi mi svegliassi e scrivessi NEW IANNOZZI EPIC. Nessuno potrebbe impedirmelo: ma gli sfortunati quattro gatti che mi dovessero leggere avrebbero mille ragioni per ridermi addosso. Sostanzialmente per me la NIE è solamente un autoincensarsi. E credo ci sia poco altro da dire.

Il panorama editoriale oggi è confuso. Io ho sempre difeso gli allegati culturali ai quotidiani, perché a un prezzo popolare offrono comunque ai lettori dei classici fondamentali, che in libreria costano molto di più. Capisco che così rischiano di morire le librerie, soprattutto le più piccole; però la cultura dovrebbe essere a tutti accessibile, quindi dico di sì agli allegati che portano al pubblico un po’ di cultura ad un prezzo contenuto e in una veste editoriale e critica che non fa quasi mai schifo. Anzi!

I piccoli librai tengono i titoli degli autori che vanno di più, per forza di cose, altrimenti non vendono e quindi non campano. I grandi supermarket tengono un po’ di tutto: vedi Fnac, ad esempio. E se un titolo non ce l’hanno te lo fanno avere. Anche il mio libraio se gli chiedo me lo fa avere un determinato titolo, ma coi suoi tempi: possono passare anche due mesi se non di più. Feltrinelli mi manda l’sms per avvertirmi che il libro che cercavo è arrivato… Sembrano cavolate, ma nell’intanto è un servizio che ti viene offerto. Un libraio piccolo non te lo fa lo sconto: spesse volte non aderisce neanche alle campagne promozionali. Io per primo se un oscar Mondadori è in promozione lo prendo dove è in promozione, e non a prezzo pieno. Devo campare pure io.

E’ una brutta giungla il mercato editoriale. Già. :-(

Beppe

P.S.: Non chiudere il blog. Non aggiornarlo tutti i giorni, ma non ti conviene chiudere adesso, dopo due anni, dopo che sei diventato una voce autorevole che può fare del bene per libri e autori.

Lioa Dice:
16 maggio 2008 alle 10:25  @ Giuseppe. Grazie per le gentili parole. Leggo ora, sempre in Lipperatura, questo commento, probabilmente a firma di uno dei Wuming a caso:-“Già me li vedo, gli occhi di Lucio Angelini alla vista dei nipotini alle prese con la NIE sui loro manuali di liceo…Postato Mercoledì, 14 Maggio 2008 alle 8:13 pm da Livermore”

Insomma sono proprio convinti di aver lasciato una traccia profonda nella letteratura del terzo millennio. Personalmente ho la sensazione che i miei nipotini preferiranno innovatori della stazza di Larence Sterne o di James Joyce, ma non escludo nulla.

P.S. Una mia amica, d’accordo con me, ha provato a postare in Lipperatura dei commenti sfavorevoli al VERBO lipperin-wuminghiano ufficiale ed è stata prontamente censurata. Ma che vuoi farci, la Lipperini ha un GRANDE CUORE (vedi suo post di oggi)*-°

Lioa Dice:
16 maggio 2008 alle 10:27  Laurence Sterne

MaryZed Dice:
16 maggio 2008 alle 11:32  Ok, capisco le motivazioni per lasciare Vibrisse, ma mi associo anche io a chi vuole che il blog resti aperto! Con stima, MaryZ.

kinglear Dice:
16 maggio 2008 alle 11:40  Le belle parole te le meriti. Quel che è giusto è giusto.Lucio, è davvero improbabile che Genna Wu Ming e soci lascino un segno nella Letteratura. Parlo della Letteratura, non della letteratura e nemmeno della narrativa popolare.
E’ invece molto più probabile che Melissa P. rimanga, non fosse che per il numero esorbitante di libri venduti a tutt’oggi, questo al di là della qualità. Melissa P. resterà per un motivo o per un altro. Quante migliaia di copie ha venduto?Da Google:

1 – 10 su circa 1.350.000 per Melissa P.

1 – 10 su circa 105.000 per Giuseppe Genna

Ho detto tutto: Melissa P. ce la ricorderemo. Genna mi sa proprio di no.

Dio Google ha emesso il verdetto. :-) Lasciamoli illudere: l’illusione costa zero.

Ciao,

Beppe

kinglear Dice:
16 maggio 2008 alle 11:45  Dimenticavo: la censura preventiva è un altro male di questa società, della critica.
E’ inutile commentare su Lipperatura o altri siti, con spirito libero, slegato da interessi editoriali: ti umiliano soltanto censurandoti e senza neanche spiegare il perché in pubblico. Ti fanno passare per uno stronzo o peggio. E non te lo spiegano il perché della censura, non in pubblico e neanche in privato.E’ facile nascondersi dietro un dito, ma è altrettanto facile riconoscere chi si nasconde.Ciao,

Beppe

Lioa Dice:
17 maggio 2008 alle 11:38  @Giuseppe. Non dimentichiamo, tuttavia, ciò che disse dei blog Gertrude Stein: “UN BLOG è solo un blog solo un blog solo un blog… “:-)

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27 APRILE 2009

CANZONE DEL BAMBINO VIOLATO

Vi ricordate di “NENIO”?

[ “Nenio è uno dei libri più credibili mai scritti sul tema della violazione dei minori e sulle devastazioni psicologiche che possono derivare da esperienze del genere, soprattutto se subite in giovanissima età (sei anni, nel caso del piccolo Nenio, Nazareno Davalos, protagonista del libro). Con questo romanzo-verità l’autore, Eugenio De Medio, ha inteso soprattutto dare esemplarità alla storia narrata, per contribuire ad aumentare il grado di consapevolezza intorno a un problema diffuso e gravissimo. Con sobrietà e precisione egli ricostruisce il mondo, inizialmente tranquillo, del bambino Nenio fino all’irruzione del tragico nel suo quotidiano infantile, con l’angoscioso senso di colpa che gliene derivò, il terrore di essere rimasto “incinto”, i primi segni della disgregazione, i tic nervosi, le lenzuola bucate perché tenute strette tra i denti durante il sonno, la diffidenza verso tutto e tutti, la voglia di confidarsi con i genitori, frenata dalla convinzione di non essere creduto e dalla certezza delle crudeli rappresaglie di Glauco, l’autore delle ripetute violenze, che, come fin troppo spesso accade, si consumano proprio al riparo delle rassicuranti pareti domestiche.”]

Ora ha ispirato la 

«CANZONE DEL BAMBINO VIOLATO»

Non so chi mi violò
magari adesso è morto.
L’infanzia mi rubò
col suo gioco perverso.
 

Adesso ho ventun anni,
parrei equilibrato,
ma spesso mi domando
se il trauma ho superato. 

Non so cosa rispondere,
quel viso ho cancellato,
resta soltanto un grido:
“Bua tato! Bua tato!” 

Non so chi mi violò
magari adesso è morto.
L’infanzia non fu più
che un grembiulino sporco. 

Ma il tempo prese a scorrere
dopo essersi fermato:
ormai penso al futuro
parrei equilibrato.

Sconfitto ho forse l’incubo
Lo strappo ricucito
Così mi dico a volte:
“Forse ne sono uscito!” 

Soltanto in certe notti,
riaffiora la paura:
tendo l’orecchio e ascolto,
il volto trascolora: 

“È lui, lo sento, è qui”
farfuglio disperato,
“Mamma, papà, salvatemi:
bua tato! Bua tato! Bua tato!” 

POTETE ASCOLTARLA QUA:

http://www.youtube.com/watch?v=w9e4bAUUyc8

Mario Azad Donatiello Bua tato -canzone del bambino violato
 

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18 maggio 2008

UN PEZZO CHE NON USCIRÀ SU CARMILLA

(Valerio Evangelisti)

L’ormai storico post in cui gettavo uno SGUARDO OBLIQUO sulla beffa del NIE:
http://lucioangelini.splinder.com/post/16883086/SMASCHERATA+LA+NUOVA+BEFFA+DEI

seguito da quello con la scomposta reazione, a sorpresa e in simultanea, della Sacra Trimurti Genna-WM1-Lipperini:

http://lucioangelini.splinder.com/post/17037784/NEO-EPICHE+REAZIONI+AL+POST+DI

ha compromesso la pubblicazione in www.carmillaonline.com
di un pezzo intitolato:
«BACKSTAGE: MINIDIALOGO TRA LUCIO ANGELINI E CARLO CANNELLA»

Anche Evangelisti, infatti – in nome del buon nome del NIE, evidentemente – ha preferito rinunciare alla mia collaborazione, benché in un’altra circostanza si fosse dimostrato più coraggioso. Pazienza. Tanti auguri al Movimento dei Neo-Pomposi. A me, però, Wu Ming 1 ricorda sempre più da vicino un personaggio de “Il monello”, popolarissimo fumetto della mia infanzia: SUPERBONE, lo spaccone cicciottello con una poderosa zia armata di scopa come unica parente visibile e un gruppetto di amici “monellini” come cornice alle sue prodezze. Lo disegnava Erio Nicolò.


Non mi resta, dunque, che proporre il minidialogo con Cannella qui:

LUCIO
«Ciao Carlo. Ho provato a mandare a Carmilla la mia rece del tuo libro, ma Valerio ha detto che non va bene perché è già apparsa in Vibrisse e anche qui:
http://lucioangelini.splinder.com/post/16677867
Loro chiedono materiale originale, o almeno sottoposto a nuovo trattamento (con introduzioni e annotazioni diverse, ecc.). Cosa potremmo architettare? Un’intervista? Tu prepara una decina di  risposte su quello che vuoi tu, ché poi io ricostruisco le domande:-) »
CARLO
«Ciao Lucio. Allora ecco qua quello che sono riuscito a buttar giù per l’eventuale intervista su Carmilla. Come vedi ho spezzato il discorso in 4 parti (primi approcci alla scrittura, breve biografia fino a “Tutto deve crollare”, prime reazioni al testo, un’analisi di chiusura). Ho pensato che 4 cose fatte bene, abbastanza articolate, fossero meglio di 10 raffazzonate. Anche così l’intervista verrebbe abbastanza corposa e articolata. Al limite si potrebbe riaccorpare il tutto, sul modello della cosa per lpels e farlo uscire come una specie di sfogo a mano libera. Comunque fammi sapere. Al limite scrivo altro e aggiungo. Grazie e a presto. Carlo.»

CARLO CANNELLA RACCONTA

«Da piccolo ero un bimbetto malinconico, gracile e malaticcio. Ero ossessionato dalle ombre e da oscuri presentimenti. Avevo già dentro il senso tragico, scrivevo favole nere. Ce n’era una che raccontava di un bambino cieco. Come un selvaggio identificavo dio con il sole, così nella favola il sole puniva la malvagità degli uomini e spegneva la sua luce. L’umanità si barcamenava nell’oscurità come meglio poteva, ma non è che le cose andassero molto bene. Il bambino cieco pensava all’infelicità degli altri bambini, che pur avendo il dono della vista non potevano gioirne. Un giorno era volato fino al sole per chiedergli di avere pietà e far tornare la luce, ma il sole non aveva raccolto la sua preghiera. Il bambino cieco era morto di crepacuore. Allora il sole aveva pianto di commozione ed era tornato a splendere. Intorno ai 15 anni cominciai a sognare di essere diventato un essere mostruoso con la pancia enorme e l’alito puzzolente, che s’appiccicava alle cosce delle donne per succhiarne l’anima. Mi presi una pausa di riflessione per vedere quello che sarebbe successo. Quando i sogni svanirono ero già diventato un tipo marcio di cui non ci si poteva fidare. Punk, si diceva. Niente a che spartire con i tatuaggi o la parrucchieria, più che altro viaggiavo sui treni di notte per vedermi i concerti dei Dead Kennedys, dei Black Flag e dei Millions of Dead Cops. Più tardi formai dei gruppi, suonai nelle case occupate, registrai dei dischi, fondai un’etichetta. Per Goddam Church Records incisero il loro primo pezzo su vinile i Marlene Kuntz, in una compilazione intitolata “Attitudine Mentale Positiva vol. 2”, e anche una band americana chiamata Corrupted Morals, dal cui scioglimento sarebbero poi nati i Green Day. Con gli Affluente registrai 5 dischi, l’ultimo dei quali, “Libera fame”, nel 2006. Punk a 43 anni, una tragedia anche questa. Dopo di ciò mi presi un’altra pausa. Lasciai tutto e andai a vivere in Olanda. Mi chiesi cosa volessi fare. Mi dissi: scrivi. Per prima cosa tirai fuori un romanzo di stampo autobiografico e rigorosamente autoprodotto, dal titolo “La città è quieta… ombre parlano”. Quando alcuni cominciarono a dirmi che non scrivevo poi così male, iniziai a buttar giù le prime pagine di “Tutto deve crollare”. Le rilessi, ebbi mal di stomaco, vomitai. Mi dissi: cosa stai facendo, ti prenderanno per pazzo. Andai in bagno, mi lavai la faccia, mi rimisi al computer e continuai a scrivere.
La pubblicazione on line per Vibrisselibri ha colpito nel segno, ha aperto una discussione. Gli aggettivi più usati per parlarne vanno dall’intollerabile, all’indecente, al disgustoso. Nel migliore dei casi ci si è trattenuti dicendo che è un romanzo trasgressivo e dirompente, una fucilata al comune senso di crudeltà. Chi lo ha letto non ha potuto reprimere il senso di nausea, oppure lo ha divorato in una notte con entusiasmo. Bene così. Quando non si rimane indifferenti, quando in un modo o nell’altro i personaggi restano in mente, quando la storia la mastichi in bocca per giorni, allora hai raggiunto lo scopo. Detto questo non credo che “Tutto deve crollare” sia violento in maniera gratuita, non c’è fra le sue pagine una fascinazione perversa per l’estetica della morte. Certo non è un libro romantico, il sentimento della pietà e la commiserazione per l’osceno non gli appartengono. Piuttosto cerca di entrare nei corpi, di violentare il lettore, di scuoterne la coscienza.
Quello che un po’ m’infastidisce è che questo discorso sulla violenza lasci in secondo piano tutto il resto. Cos’è “Tutto deve crollare?”, solo ed esclusivamente un compendio di efferatezze? Non credo. È una riflessione sulla forza corrosiva del tempo, sulle persone che cambiano, sull’azione propulsiva e insieme disgregante del profitto. È un avvitarsi inesorabile verso il male radicale. Uno sguardo sul futuro prossimo, per niente rassicurante. Poi c’è di mezzo una storia. Com’è questa storia? Ecco, mi piacerebbe si parlasse anche di questo.»

[Immagine di Evangelisti da http://www.horrormagazine.it/imgbank/NEWS/evangelisti.nb.jpg ]

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febbraio 2012

EMOTION: MINA HA ASCOLTATO UNA MIA CANZONE

Me l’ha comunicato via mail suo figlio Paciughino, alias Massimiliano Pani, ieri pomeriggio. Di mio, ovviamente, c’era solo il testo…

La canzone, con musica e voce di Mario Donatiello,

è questa:

http://www.youtube.com/watch?v=w9e4bAUUyc8&feature=player_embedded#!

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22 LUGLIO 2010

VIBRISSELIBRI TRASLOCA

Ricordate Vibrisselibri di Giulio Mozzi & Company (anche il sottoscritto in quest’ultima)? Ebbene, il vecchio indirizzo:

http://www.vibrisselibri.net/

va sostituito con il nuovo:

http://vibrisselibri.wordpress.com/

(anche se non si sa ancora bene se l’esperienza avrà un seguito e se il catalogo storico si infoltirà).

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(FINE)

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